DICHIARAZIONI DEI REDDITI 2017

Primo appuntamento con i 730/2017 per dipendenti e pensionati, ma non solo.
Il prossimo 7 luglio, per la maggior parte dei contribuenti pensionati e dipendenti, scadrà il termine di presentazione della propria dichiarazione dei redditi mod.730.
Entro quella data sarà necessario presentare al CAF o al professionista autorizzato, tutta la documentazione inerente i propri redditi prodotti nell’anno 2016 , nonché i documenti giustificati di oneri detraibili e deducibili.
Chi invece è dotato di PIN e password per accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, può muoversi in totale autonomia e provvedere personalmente alla presentazione della propria dichiarazione dei redditi, scaricando il 730 precompilato, confermando quanto in esso riportato o modificando i dati che si renda necessario correggere.
ONERI DETRAIBILI E ONERI DEDUCIBILI.
Cominciamo con il fare la distinzione tra i due tipi di oneri. Si definiscono “oneri detraibili” tutti quei costi che la persona fisica sostiene nel corso dell’anno e che in una certa percentuale può sottrarre alla propria imposta lorda, calcolata applicando agli scaglioni di reddito le aliquote fiscali. Un esempio per tutti sono le spese mediche, di cui sottraggo dall’imposta lorda il 19% della parte che eccede la soglia (franchigia) di 129 euro.
Si definiscono, invece, “oneri deducibili” quelle voci di costo che è possibile sottrarre direttamente dal proprio reddito prima di calcolare l’imposta lorda, a cui poi sottrarre eventuali onori detraibili. Un esempio per tutti, anche in questo caso, sono i contributi previdenziali che si versano alle casse di assistenza (INPS, Contributi Agricoli, Contributi per il Fondo Casalinghe).
Cercherò adesso di fornire un elenco, se non esaustivo, quanto meno utile, delle due tipologie di oneri.
ONERI DETRAIBILI (nella misura del 19% della spesa sostenuta)
- Spese sanitarie: comprendono tutte le fatture per visite specialistiche (dentista, ginecologo, cardiologo, oculista e via discorrendo); fatture per acquisto di occhiali, lenti a contatto e liquido per lenti; fatture di osteopati, ortopedici e attività similari; scontrini di farmacia e parafarmaci per l’acquisto di medicine e dispositivi medici in genere. Ricordate che lo scontrino deve essere “parlante” cioè deve riportare il vostro codice fiscale, altrimenti non serve a nulla. Ovviamente l’elenco delle spese mediche detraibili è molto più lungo e articolato: chi presta l’assistenza fiscale sarà in grado di dirvi se le singole fatture che presenterete ai fini di una corretta compilazione della vostra dichiarazione dei redditi sono detraibili o meno.
- Interessi passivi sul mutuo ipotecario: sia per l’acquisto dell’abitazione principale, che per l’acquisto di altri immobili (solo per mutui contratti sino al 1993); sia per la costruzione dell’abitazione principale, che per la ristrutturazione edilizia. Anche in questo casi siamo in presenza di casistiche diverse che devono essere valutare in maniera distinta da chi presta l’assistenza fiscale. Sappiate che gli interessi passivi da indicare in dichiarazione hanno un tetto massimo oltre il quale non è consentito andare: per l’acquisto dell’abitazione principale nella dichiarazione dei redditi dell’anno 2016 non è possibile indicare una somma superiore ad € 4.000, da dividersi tra i cointestatari del mutuo stesso.
- Spese di istruzione: a titolo esemplificativo vi informo che per l’anno 2016 è possibile indicare in dichiarazione dei redditi tutte le spese che si sostengono per l’istruzione, dall’asilo nido all’università, e ai corsi di dottorato. Ognuna delle varie tipologie di spesa ha un tetto massimo oltre il quale non è possibile detrarre nulla:
- le rette dell’asilo nido si detraggono sino ad una spesa massima di € 632,00 per figlio;
- mensa scolastica, tasse di iscrizione alle scuole superiori, contributi versati alle scuole superiori per gite, per altre spese si detraggono nella misura massima di € 564,00 per figlio;
- le spese di istruzione universitaria non hanno un limite massimo da rispettare
- spese funebri: entro il limite di € 1.550 per decesso;
- spese per gli addetti all’assistenza personale, come le badanti: i contributi versati per le badanti, per esempio, si possono detrarre entro un limite di € 2.100 (da dividersi tra coloro che hanno sostenuto la spesa);
- spese per attività sportiva praticate dai figli di età compresa tra 5 e 18 anni, entro un limite massimo di spesa di € 210,00 per figlio;
- spese per intermediazione immobiliare
- canoni di locazione sostenuti dagli studenti universitari che rispecchiamo alcuni caratteristiche: l’università deve essere fuori provincia e distare almeno 100 km dal Comune in cui risiede lo studente. Anche in questo caso il limite di spesa da indicare è di € 2.633 per anno.
- Erogazioni liberali a popolazioni colpite da calamità o eventi straordinari;
- Erogazioni liberali per associazioni sportive dilettantistiche;
- Erogazioni liberali di vario genere e natura da valutare caso per casa da chi presta assistenza fiscale
- Spese veterinarie
- Servizio di interpretariato per i soggetti riconosciuti sordi
- Contributi per il riscatto degli anni di laurea
- Premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni
- Spese per canoni di leasing per l’immobile da adibire a propria abitazione principale.
ONERI DEDUCIBILI
- Contributi previdenziali e assistenziali, come per esempio quelli versati alle casse degli ordini professionali, o all’INPS:
- Assegno periodico corrisposto al coniuge in sede di separazione o divorzio;
- Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari
- Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose
- Contributi versati per Fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
- Spese mediche e di assistenza specifica per persone con disabilità anche se non sono fiscalmente a carico;
- Contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali
- Spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione
- Altre erogazioni liberali a favore di ONLUS, da valutare caso per casa da chi presta assistenza fiscale.
In linea di massima, considerate che la maggior parte di questi oneri sono deducibili se pagati con mezzi tracciabili (assegno, bonifico, carta di credito, bancomat, bollettino postale): il classico “obolo volontario” regalato in contanti a chi ci ferma per strada per raccogliere fondi per le associazioni e gli scopi umanitari più vari, difficilmente è deducibile o detraibile…….
Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti o approfondimenti, non esitate a consultarmi.


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